belfort

Nel 2005 sono iniziati i lavori di recupero di quest’area. Il Belfort trovandosi all’estremità orientale del borgo non è stato travolto dalla frana del 1618, ma è andato parzialmente distrutto a causa dello spostamento d’aria e di successive inondazioni del fiume. Si tratta di un palazzo importante, appartenente ad una delle famiglie più facoltose di Piuro, i Vertemate. Gli scavi archeologici condotti nel 2015 hanno portato alla luce nuovi spazi e manufatti, nascosti per secoli dai detriti fluviali. Gli imponenti ruderi si affacciano sulla pista ciclo pedonale che costeggia il fiume Mera in un suggestivo ambiente naturale. Per ulteriori approfondimenti è possibile consultare i pannelli iconografici posti in sito.

Belfòrt è stato recuperato con campagne di restauro degli ultimi anni ed è oggi è luogo suggestivo di rappresentazioni teatrali e concerti estivi organizzati dall’Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro. Le campagne di scavi archeologici avviate nel 2016 hanno indagato principalmente questa aree, ma hanno anche rivisto, alla luce delle nuove tecniche di studio, le operazioni degli anni ‘60 dello scorso secolo condotte dagli svizzeri.

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