museo di piuro

La chiesa di Sant’Abbondio, costruita nel 1763, fu parrocchiale fino al 1976, quando fu sostituita dal nuovo edificio chiesastico dall’architettura moderna nel centro di Borgonuovo, più a est rispetto alla piccola frazione di Sant’Abbondio.

Per esporre i reperti archeologici rinvenuti fu aperto, a cura dell'Associazione italo-svizzera per gli scavi di Piuro, un piccolo museo nella sacrestia dell’antica chiesa. Ora il museo fa parte del Sistema museale della Valchiavenna.

Nella sala interna sono esposti i reperti delle campagne degli anni Sessanta: alcuni blocchi in pietra ollàre appena sgrezzati, elementi di conduttura idraulica, racchi di colonne e vari scarti della tornitura dei laveggi. Negli armadi sono presenti olle e laveggi, presse per confezionare pallini da schioppo, catenacci, lame di coltello, cucchiai in rame, frammenti di vasellame in terracotta, un crocefisso in bronzo, monete, resti di spade. Accanto a una spilla in smalto dipinto, possiamo vedere un braccialetto in pasta di vetro azzurro e avorio, trovato presso lo scheletro che è stato ricomposto a lato, nell'atteggiamento di proteggersi dalla frana.

Sono pure esposte alcune delle 53 canne in pietra ollàre rinvenute nel 1988: appartenevano probabilmente all'acquedotto che portava a uno dei palazzi Vertemate, probabilmente la residenza principale sepolta dalla frana. Nella sala all'ingresso sono esposti i reperti degli scavi del 1988. Oggetti in legno (frammenti di colonna, di capitello e di mobile), in ferro (pinze per pallini da schioppo, utensili, serrature), in cuoio, in rame, stoviglie da cucina, speroni e armi.

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