palazzi e chiese

I PALAZZI E LE CHIESE

Arrivando da Chiavenna la prima frazione che incontriamo è Prosto, collocato sulla sponda destra della Mera. Sulla cima del paese, circondato da un ambiente di ineguagliabile bellezza, si scorge il Palazzo Vertemate Franchi eretto nella seconda metà del XVI secolo dai fratelli Guglielmo e Luigi Vertemate Franchi, esponenti di una delle famiglie più ricche di Piuro. Dal Palazzo passarono nei secoli illustri esponenti della politica europea e a fine ‘800 il poeta Giosuè Carducci e quindi Giovanni Bertacchi.

La facciata è sobria ed essenziale, circondata da spazi ariosi e funzionali, come il giardino all’italiana, il vigneto, l’orto, il frutteto il castagneto ed edifici rustici per la conduzione delle attività agricole della villa. All’interno le pareti e i soffitti a volta ospitano ricchissimi affreschi di figure mitologiche ispirate prevalentemente alle metamorfosi di Ovidio, le stüe riccamente decorate in legno e splendidi soffitti intarsiati e intagliati.

Sempre a Prosto, al di là dell’abitato principale e oltre il ponte seicentesco, troviamo la chiesa barocca dedicata a Maria Assunta con dipinti attribuiti alla cerchia di Simon Vouet, pregevoli confessionali e banchi del coro intagliati in legno di noce. Accanto alla chiesa è collocato l’antico Ospitale, costruito nel 1684.

Lasciato Prosto si giunge a Borgonuovo, che sorge a lato delle rovine dell’antica Piuro. Nelle vicinanze del parco delle Cascate dell’Acquafraggia si trovano la chiesa di Sant’Abbondio e il campanile della Valledrana. Il campanile venne costruito nel 1600, ma perse la sua chiesa nel 1755 a seguito di un’alluvione del torrente. Il paese rimase senza chiesa fino al 1763 quando si provvide a costruirne una nuova in un’area più sicura. Nella sacrestia è attualmente allestito il Museo degli scavi di Piuro. La moderna chiesa parrocchiale è, invece, collocata davanti alle Cascate dell’Acquafraggia.

L’ultima frazione del Comune di Piuro è Santa Croce, che si sviluppa su entrambi i lati del fiume. Salendo a sinistra, è la chiesa dell’Invenzione della Croce e la seicentesca Ca della Giustizia, mentre sulla destra è quella di San Martino.

La chiesa dell’Invenzione della Croce, una delle rare a pianta rotonda, è precedente al 1178. All’interno è conservata una pregevolissima ancona lignea del 1499 di scuola tedesca, opera di Yvo Strigel di Memmingen.

La chiesa parrocchiale di San Martino risale agli inizi dell’XI secolo: e conserva le più antiche pitture murarie dell’attuale provincia di Sondrio, un fonte battesimale in pietra ollàre e una tela cinquecentesca posta sopra l’altare maggiore. Il campanile è in pietra a vista con cinque ordini di bifore.

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