prima sala

Superato l’ingresso troverete la prima sala, dedicata al territorio, all’ambiente, alla vegetazione e alla storia dell’antico borgo. Piuro è situato in Val Bregaglia, nel cuore delle Alpi Retiche. La vegetazione è altamente variegata. Dai boschi spontanei di aghifoglie di alta quota muta armoniosamente in basso, ospitando secolari castagni piantati più di duemila anni fa dai romani. Il territorio è caratterizzato da un piano coltivato occupato da un’ansa della Mera e da massi erratici, chiaro indizio del trauma subito dal territorio con la frana avvenuta nel 1618.

Al centro della sala è possibile osservare una mappa a terra che illustra il Parco delle Marmitte dei Giganti. Il territorio di Piuro mostra con evidenza l’azione erosiva e modellatrice subita dai ghiacciai. La parte più bassa della Val Bregaglia termina con un’estesa formazione collinare che delimita il territorio di Piuro da quello di Chiavenna e coincide con l’area protetta della Riserva Naturale “Marmitte dei Giganti” che rappresenta uno straordinario esempio di fenomeni geologici di epoca glaciale. In tutta l’area sono presenti rocce montonate, canali, le straordinarie marmitte, frane di massi ciclopici e le famose “Pietre Verdi di Chiavenna” con cui si produce la pietra ollàre.

Piuro fu il principale centro della Valle per l’estrazione e la lavorazione della pietra ollàre, attività iniziata già in epoca romana e abbandonata a metà dell’800. Questa pietra veniva ricavata dalle cave concentrate tra Piuro e Chiavenna ed era lavorata al tornio da abili artigiani. Piuro, un tempo Plurium, fu un paese ricco e industrioso grazie all’estrazione e lavorazione della pietra ollàre, al commercio europeo di manufatti in pietra e della seta di Como e non ultima la posizione strategica che lo collocava al centro d’importanti traffici e vie commerciali che dall’Italia si estendevano in tutta Europa. Buona parte del borgo fu distrutto nel 1618 da una grossa frana staccatasi dal monte Conto.  

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